di Anne Marie

“Il cinema indipendente è un cinema prodotto fuori dai grandi studi con un piccolo o medio budget” questa è la definizione di cinema indipendente. A differenza di molte altre definizioni, il cinema indipendente non è definito per quello che è, ma per come si oppone al cinema delle grandi macchine Hollywoodiane. Così è nato, infatti, il cinema indipendente.

La nascita di una nuova etichetta cinematografica.
Fu negli Stati Uniti nel corso degli anni 50’, che il cinema indipendente fece la sua prima apparizione, grazie ad alcuni registi che decisero di opporsi ai dettami dei grandi studi Hollywoodiani e crearono una nuova etichetta per il cinema. In un primo momento, essa fu chiamata “cinema di New York” per sottolineare l’opposizione a Hollywood, poi “cinema underground”’ e anche “cinema di avanguardia”. Il cinema indipendente si distingueva per il suo stile, i suoi temi, i suoi budget ristretti e i nomi e i volti di attori sconosciuti, mentre allo stesso tempo, i blockbuster fatti a Hollywood erano il frutto di richieste economiche.

Cinema sensazionale di Hollywood
Con l’avvento della televisione, il cinema vide il declino della sua supremazia. Con il calo delle presenze nelle sale di cinematografiche, Hollywood dovette fare qualche cosa di sensazionale: un grande show. Ecco che nacquero i blockbuster. Il termine preso in prestito dal gergo teatrale, voleva dire successo assicurato e comportava grandi investimenti di denaro, notevoli risorse tecniche e umane e puntava a ottenere un elevato guadagno e a realizzare qualche cosa d’insolito. Ma nonostante la sua predilezione per i grandi show, Hollywood non poteva negare l’esistenza del cinema indipendente che stava catturando l’attenzione di un numero crescente di osservatori (cosa accaduta negli anni a seguire).

Un’etichetta indipendente difficile da difendere
Anche se il film indipendente occupò un ruolo marginale fino agli anni 80, vide tra i registi la nascita di grandi talenti che ebbero la capacità di attrarre numerosi osservatori. Finalmente, il cinema indipendente stava trovando un posto speciale nella scena cinematografica. Messi di fronte al successo innegabile dei film fatti con vero talento e ai lavori davvero originali che essi offrivano, gli studi cinematografici di Hollywood non avevano nessun’altra scelta se non quella di cimentarsi e confrontarsi con la cosiddetta produzione dei film indipendente. Da allora la divisione tra cinema indipendente e major Hollywoodiane cominciò a diminuire o a sparire.

Indipendenza poco chiara.
Negli ultimi anni, c’è stato un viavai continuo di attori e direttori tra i due mondi, e il confine è divenuto molto confuso. Liberatosi dalle etichette delle grandi major, il film indipendente si distingue per la sua rete di distribuzione. Il cinema indipendente non è distribuito e pubblicizzato dalle grandi società per azioni, è per questo motivo ha bisogno di essere sostenuto da festival e associazioni di registi indipendenti. Anche per questo motivo il cinema indipendente resterà sempre una culla per i nuovi talenti. I registi continueranno a creare film con un tipo di comunicazione alternativa e controversa, e proprio da questa enorme ampolla di talento e creatività che il cinema continuerà a trarre inspirazione e svilupparsi.

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