Alessia e Alexander sono due collaboratori dell’ÉCU che lavorano dall’estero. Alessia è Italiana e Alexander Colombiano ma lavora dalla Bulgaria. Siamo davvero un festival internazionale ed è possibile capirlo e costatarlo dal nostro lavoro internazionale! Abbiamo chiesto loro di intervistarsi a vicenda per l’articolo di Luglio riservato ai collaboratori. Ecco le loro risposte:

Alessia intervista Alexander

1. Ti interessi di progetti indipendenti di fotografia, video e web. Se avessi la possibilità di scegliere un lavoro strettamente collegato con il mondo del cinema cosa ti piacerebbe fare?
Lavorare con i media è uno dei miei interessi. Dal punto di vista che riguarda la comunicazione, lavorare dietro le quinte mi aiuta a capire come funzionano le cose. Come regista dietro alla macchina da presa, posso vedere tutto da un’altra prospettiva. Io sto per laurearmi in giornalismo e comunicazione di massa, ho esperienza in fotografia, ho lavorato per istituzioni culturali e ho studiato Affari Internazionali. Mi piacerebbe unire tutti questi interessi nel mio lavoro di comunicatore, direttore di progetti, o come specialista in business development. La mia famiglia ha un’inclinazione per le arti: mio fratello più grande, Andrés è un giornalista e aspirante scrittore. Mia sorella quasi gemella, Esmeralda è un’attrice di teatro con esperienza e recentemente si è laureata in cinematografia, vive e lavora tra Cile ed Argentina. Mio fratello più piccolo Elvis (si Elvis) è un talentuoso disegnatore grafico e studente di cinema. Mi piacerebbe lavorare un giorno o l’altro con loro. Mi interessa sia la realtà che la finzione, in questo modo potrei lavorare per un documentario o per un film.

2. Sei colombiano, stai studiando in Bulgaria, e lavori per un festival che si tiene in Francia… Sei un vero cittadino del mondo…Perché hai scelto di lavorare per ÈCU? Di cosa ti occupi e come pensi che il tuo background ti possa essere utile per il festival?
Ho scelto di lavorare per ÉCU, perché ti dà la possibilità di fare esperienza nel campo della comunicazione. Il suo stage in comunicazione è una commistione perfetta tra ciò che richiesto dal mondo del lavoro, le capacità e abilità che posso sviluppare e la flessibilità che cercavo.

All’ÉCU il mio lavoro è focalizzato sui mercati di Spagna, Balcani e America Latina. Oltre alla traduzione di tutti i materiali nella mia lingua madre (lo spagnolo), mi occupo di sviluppare la presenza di ÉCU in queste aree del mondo. In altre parole, sono responsabile per le media partnership o collaborazioni con altri festival o organizzazioni che operano nell’industria cinematografica.

Il mio background mi aiuta in differenti modi. Oltre a collaborare con ÉCU nel marketing e business development, sono in grado di produrre materiali come photo stories, articoli, ed interviste video. Io parlo spagnolo, e ciò rappresenta un vantaggio enorme quando vuoi interagire con persone la cui lingua madre è lo spagnolo. Credo che il senso di appartenenza sia fondamentale quando si lavora nella comunicazione. Puoi sempre farlo in inglese, ma in generale le persone sono più ricettive nella loro lingua madre, o se avete qualcosa in comune. Le mie conoscenze nel campo delle comunicazioni combinate al mio background in economia e la mia esperienza lavorativa con organizzazioni culturali importanti di New York sono stati di vitale importanza per capire l’industria, raggiungere gli obiettivi di marketing e mi hanno permesso di svolgere in maniera più efficiente il mio lavoro all’ÉCU.

3. C’è qualcosa che cambieresti del Festival?Se si cosa e perché?
I festival sono in continua evoluzione, proprio come ÉCU. Al momento stiamo lavorando per rendere ÉCU accessibile ad un maggior numero di persone e ai giovani registi di tutto il mondo. Un passo importante che stiamo facendo è di aprire la nostra porta a tutti. Parigi è una delle città più cosmopolite al mondo e ci piace considerare ÉCU come un catalizzatore per l’innovazione offrendo una piattaforma a registi spagnoli, italiani, tedeschi, francesi, e russi solo per menzionarne alcuni. Come cresce il Festival, così il suo pubblico e la durata.

4. Saresti in grado di descrivere il festival in 4 parole? Dacci uno “start up” per attirare pubblico e volontari!
ÉCU: Un’esperienza unica, la tua!!
Veni, entra a far parte della nostra squadra. Prova ÉCU.

Alexander intervista Alessia
5. Qual è stata la tua più grande sfida che hai affrontato finora all’ÈCU? Che cosa hai imparato da essa? Cosa si aspetta di ottenere collaborando con l’ÈCU?
Ogni giorno è una sfida! Una bella sfida è stata quella di organizzare una presentazione dell’ÈCU in Italia, avevamo pochissimo tempo ma grazie alla collaborazione di tutti Scott e Kadi compresi ci siamo riusciti ed è stato un successo! Da questa sfida ho avuto la conferma che niente è impossibile quando si è un’ottima squadra! La sfida più grande però è ancora in atto e spero di vincerla, anzi voglio vincerla. Ogni giorno ottengo dei feedback positivi e questo mi da forza per cercare di ampliare sempre di più il raggio di azione! Il mondo è grande e pieno di festival e aziende…quindi c’è molto lavoro da fare. Il cinema è una delle mie passioni e ho cercato di approfondire diversi aspetti a esso collegati: sono giornalista e ufficio stampa, ho studiato recitazione ed ho lavorato come attrice per fiction teatro e tv, ho curato relazioni internazionali e progetti speciali ed eventi per festival di teatro. Volevo entrare a far parte di una nuova squadra internazionale e volevo conoscere da vicino le dinamiche della promozione, diffusione del cinema indipendente ed ÈCU mi permette di fare tutto questo! Mi auguro davvero che la mia collaborazione con il festival possa proseguire, ho tante idee che mi piacerebbero realizzare…e poi adoro Parigi, i suoi registi, il suo cinema e alcuni dei suoi attori!

6. Da dove lavori? Qual è il tuo lavoro? Descrivi una “normale” giornata lavorativa.
Lavoro dall’Italia e sono l’Italian representative e business development manager, mi occupo di sviluppare partnership e sponsorship con Italia, Germania, Austria, Svizzera, Portogallo e in tutti le nazioni scoperte e dove al momento ÈCU non ha in attivo ancora delle collaborazioni. Inoltre mi occupo della comunicazione e traduzione in lingua italiana. La mia giornata lavorativa è spesso complicata ma divertente, la mia reperibilità e di 24 ore su 24 …anche durante un pomeriggio di shopping può esserci un nuovo messaggio da parte di uno dei nostri futuri partner. Ma tutto questo mi piace molto perché è stimolante e divertente!

7. Quale è la tua opinione su fronte italiano di ÈCU? È una buona opportunità per registi italiani? Se sì, perché?
In Italia ci sono tanti Film Festival alcuni davvero importanti e altri un po’ meno, siamo riusciti a stabilire parecchie partnership come festival italiani tra cui il RIFF, e ad altre (alcune davvero di notevole importanza) ci stiamo lavorando. L’Italia ha una note dolente, anche se il suo cinema è di qualità, non riesce a esportare i propri lavori, tranne casi eccezionali, negli ultimi anni il cinema italiano all’estero non è distribuito. Quest’anno al festival di Cannes abbiamo avuto Moretti e Sorrentino. I giovani i cosiddetti indipendenti restano spesso nell’ombra, perché non hanno un network internazionale nel quale inserirsi, il mio scopo e quello di ÈCU è di aiutare i festival Italiani e i giovani registi Italiani ad esportare i propri lavori e a creare network…L’Italia potrebbe essere la culla di un nuovo François Ozon!

8. Il buono e il cattivo di lavorare dall’Italia. Invita i futuri stagisti e volontari e dai loro dei suggerimenti.
Il buono di lavorare dall’Italia è che posso incontrare di persona i nostri partner, e spiegare loro tutti i dettagli, alcuni enti preferisco il contatto diretto e sono poco disponibili al contatto via mail, il brutto è che non posso essere nella magica Parigi e parlare di persona con Scott, Kadi e il resto dello staff, mi perdo i loro brunch e feste e soprattutto le conversazioni in francese! Stagisti e volontari se vi piace mettervi in gioco, e vi sentire cittadini del mondo e avete voglio di ampliare le vostre esperienze ÈCU è il posto giusto per voi. Imparerete tanto e affinerete le vostre abilità e capacità, in un clima internazionale e multietnico e poi se il cinema è la vostra passione, non potete proprio non candidarvi!!!

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