mad-men-logo1-480x254

Forum des Images’s “Series Mania” è un evento che si tiene dal 10 al 17 Aprile il cui programma prevede la proiezione nelle sale cinematografiche delle ultime serie televisive americane, britanniche e francesi e propone inoltre delle tavole rotonde con esperti del settore, nel corso delle quali il pubblico può discutere sui temi, personaggi e cinematografia delle diverse serie. Uso la parola “cinematografia” perché questo è stato il vero fulcro dei dibattiti di tutta la settimana: Possiamo ancora fare una distinzione tra una serie televisiva e un film, e lo status prevalentemente più basso che si assegna alle serie televisive si è finalmente spostato?

Sono intervenuto alla tavola rotonda Mad Men, alla quale partecipavano Marjolaine Boutet con Sarah Hatchuel, Ariane Hudelet-Dubreil e Monica Michlin, tutti professori universitari le cui specializzazioni erano diverse, ma con “quel qualcosa” che contribuiva all’analisi delle stagioni 1-3 della serie hit degli Stati Uniti creata da Matthew Weiner. Marjolaine Boutet ha iniziato il dibattito descrivendo come l’analizzare una serie televisiva non sia diverso dall’analizzare un film; le serie televisive ci danno una certa rappresentazione della società del tempo, qualche volta fanno la cronaca di movimenti storici e spesso affrontano gli stessi grandi temi dell’esistenza umana proprio come i film. La cosa che Marjolaine Boutet, si è sentita in dovere di evidenziare tuttavia è stata che la nostra reazione immediata a “Mad Man” è quella di considerarla come un’accurata riflessione sugli anni 60, e che sebbene i suoi creatori facciano di tutto per mantenere lo stile dell’epoca, essa è definitivamente una serie del 21° secolo.

Il dibattito si è incentrato in particolar modo sul dodicesimo episodio della terza serie di Mad Man, “The Grown Ups”. Nessun indizio nel titolo, un inizio che non dà nell’occhio, ma dopo quattordici minuti comprendiamo che un evento fondamentale del 1962, finalmente sta per dare il trattamento Mad Man; l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. I quattro esperti hanno spiegato abilmente l’episodio dall’inizio alla fine, rivelando come la serie non solo mostrasse un cambio di enorme portata nella storia politica, ma anche nelle relazioni tra i personaggi principali. Ariane Hudelet – Dubreil ha anche fatto allusione ai primi indizi nella serie che indicavano come Weiner ci stesse conducendo con attenzione all’evento, ma in un modo molto sottile. (Io sono un grande appassionato di Mad Man e non avevo idea di quello che stava per accadere.)

affiche-festival-series-mania-2011Alla fine della tavola rotonda tutti gli argomenti trattati: referenze storiche, i rapporti tra le razze, l’emancipazione femminile, l’industria pubblicitaria e la figura del padre, riguardavano quest’unico episodio di Mad Man. E’ abbastanza impressionante, che un episodio di 45 minuti possa affrontare tante tematiche, e che le serie televisive possano realmente essere sottoposte a delle serie analisi teoriche e critiche proprio come un qualsiasi film. E questo è il punto centrale della Mania delle Serie, registi famosi stanno facendo serie televisive (come Scorsese per ’Boardwalk Empire’) e scrittori (come Aaron Sorkin) si stanno dividendo felicemente tra entrambe le arti con enorme successo. Quindi, possiamo davvero scartare l’idea che la televisione sia un prodotto inferiore rispetto al cinema? DaTwin Peaks a Fringe da 6 Feet Under a The Wire, la qualità delle serie televisive è in costante evoluzione e miglioramento, e ciò significa che il futuro riserverà grandi cose per i Tv dipendenti, e che se tutto va bene ci saranno molte possibilità di vedere le serie tv proiettate sul grande schermo.

Close
Go top UA-100342494-1