Nelle ultime settimane ci siamo sempre dedicati a mettere in luce protagonisti di questa stagione di premi cinematografici, ma stavolta vogliamo cambiare e raccontarvi il percorso di un regista che riesce a far parlare di sé pur non essendo presente ai Golden Globes, agli Oscar o ad altre premiazioni: Lars Von Trier.

Hemmelig_sommerLa personalità complessa e le fobie lo hanno reso sin dal suo debutto uno dei registi e produttori più particolari al mondo. La sua carriera inizia con lavori sia per il cinema che per la televisione e la sua prima apparizione sul grande schermo avviene con un tredicenne Lars Von Trier protagonista del film “L’Estate Segreta” (“Hemmelig Sommer”, 1969).

Il vero successo cinematografico, però, viene raggiunto nel 1984 con il film “L’Elemento del Crimine”, molto apprezzato a livello internazionale e con il quale il regista vince il premio per Miglior Contributo Tecnico al Festival di Cannes.

dancer-in-the-dark-2000--02-630-75C’è un periodo di sperimentazione della ripresa digitale nella carriera di Lars Von Trier – secondo questa tecnica la camera da presa deve essere semplicemente tenuta in mano. È un metodo totalmente innovativo nel 2000, anno in cui esce “Dancer in the Dark”, film ricordato per le riprese mosse e la presenza nel ruolo di protagonista della cantante Bjork. Il regista crea così, come lui stesso lo ha definito, un “anti-musical”.

La tecnica della ripresa digitale viene abbandonata con “Dogville” (2003), film il cui elemento principale è la centralità assoluta degli attori e la loro interpretazione. Il film è un enorme successo a livello internazionale soprattutto grazie alla presenza di grandi star del cinema del calibro di Nicole Kidman.

antichristLars Von Trier festeggia i suoi 25 anni di carriera nel 2009 con l’uscita di “Antichrist”, film tratto dall’omonimo libro del filosofo Nietzsche. La depressione del regista gioca un ruolo importante nell’influenzare trama e fotografia di questo film e ciò che ne risulta è un mix tra due generi diversi: l’horror e l’erotico. Ormai la carriera di Lars Von Trier è in ascesa costante e Charlotte Gainsburg vince grazie a questo film il premio per Miglior Performance al Festival di Cannes.

Il 2011 è l’anno di “Melancholia”, film ispirato ad un episodio reale di depressione nella vita del regista che vuole comunicare come una persona depressa possa risultare più tranquilla degli altri di fronte a situazioni di pericolo, perché abituata ad aspettarsi il peggio. Anche questo film viene presentato al Festival di Cannes, dove Kirsten Dunst vince il premio per Migliore Interpretazione Femminile mentre Lars Von Trier viene espulso per dichiarazioni naziste.

nymphomaniacIn questi ultimi mesi si è tornati a parlare molto di Lars Von Trier grazie all’uscita di “Nymphomaniac”. Il film per essere distribuito nelle sale è stato tagliato e diviso in due parti poiché la versione originale del regista sarebbe durata cinque ore e mezza. La critica si divide tra gli entusiasti ed i perplessi, sia per il tema che il regista ha voluto affrontare che per le scene di sesso molto esplicite presenti nel film. La prima parte di “Nymphomaniac” è stata un enorme successo ed include una fantastica Uma Thurman in un eccentrico personaggio secondario. Presto scopriremo presto quale sarà l’impatto del secondo capitolo sul pubblico, visto che è uscito solo pochi giorni fa nella maggior parte delle sale europee.

Esistono filmmakers con personalità complesse ed eccentriche come Lars Von Trier, ma ÉCU sostiene tutti i produttori e registi indipendenti che hanno qualcosa da comunicare; perciò mandate la vostra sceneggiatura per partecipare alla nostra competizione Molto Più di un Copione!

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